ASSOCIAZIONE " ... E POI HO INCONTRATO MADID "
 MOSTRA MERCATO DEL MERCATO EQUO E SOLIDALE

VI ASPETTIAMO
ALLA MOSTRA MERCATO DI
PRODOTTI
ALIMENTARI E DI ARTIGIANATO
DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Domenica 2/12 dalle 9.00 alle 22.00
Lunedì 3/12, martedì 4/12, mercoledì 5/12
e giovedì 6/12 dalle 14.00 alle 20.00
venerdì 7/12 dalle ore 14.00 alle 22.00
sabato 8/12 dalle 9.00 alle 22.00
domenica 9/12 dalle 9.00 alle 1300

Il consumo critico come scelta di giustizia


Nei gesti quotidiani, nelle piccole cose quale fare la spesa possiamo scegliere!!! I prodotti del commercio equo e solidale sono in commercio ed a S. Maria la Longa si è costituita l’associazione “… e poi ho incontrato Madid” i cui membri perseguono lo scopo di far conoscere questi prodotti, alimentari e di artigianato, cercando di indurre sempre più persone ad aprire gli occhi per poter poi scegliere con il cuore. Sono piccole scelte, tipo l’acquisto di un caffè del commercio equo e solidale piuttosto che un altro presente sugli scaffali dei nostri negozi e supermercati, che portano però con sé semi di giustizia e di speranza per un mondo meno ingiusto verso quei poveri il cui grido di dolore non può e non deve lasciarci indifferenti.
LA MOSTRA MERCATO
L’associazione “… e poi ho incontrato Madid” organizza per i prossimi 2-3-4-5-6-7-8 e 9 dicembre 2007 presso l'Oratorio Parrocchiale di S. Maria la Longa, una mostra mercato di prodotti alimentari e di artigianato per promuovere la conoscenza dei prodotti del commercio equo e solidale.

Il commercio equo e solidale
Nel mondo oggi il 20% della popolazione (principalmente residente nel Nord del Mondo – noi) consuma l’80% della ricchezza mondiale. Se ne deduce facilmente che per la stragrande maggioranza delle persone (principalmente residenti nel Sud del Mondo) non restano che le briciole.
In quest’ultima fascia lotta ogni giorno per sopravvivere circa il 34% della popolazione.
Alcune gravi cause di questa INGIUSTIZIA nascono anche da squilibrati rapporti di produzione, forme di proprietà inique, canali di commercializzazione che favoriscono lo sfruttamento ed indirizzi economici globali che sono definiti dai "Grandi della Terra" a loro esclusivo interesse e beneficio. Ma noi cittadini singoli possiamo ricercare la giustizia e fare qualcosa per migliorare questo nostro mondo? Certo! Non dobbiamo avere la presunzione di poter cambiare le logiche che generano la povertà in poco tempo, senza fatica ed impegno personale, ma dei piccoli passi possiamo fare e se saremo in tanti pian piano le cose cambieranno.
Abbiamo un grande potere da esercitare. Il consumo critico. E’ importante perché si va direttamente ad influire sugli interessi economici delle grandi multinazionali.
Il commercio equo e solidale garantisce ai piccoli produttori del Sud del mondo rapporti diretti e paritari, prezzi equi, superiori al mercato, contratti pluriennali, prefinanziamenti e sostegno a progetti locali di sviluppo ambientale e sociale.

I criteri che definiscono un prodotto equo e solidale
• Il prodotto viene acquistato direttamente da produttori del Sud organizzati in cooperative o comunque organizzati con organi democratici che garantiscano delle produzioni biologiche e il rispetto di condizioni lavorative dignitose con un’attenzione particolare alle opportunità concesse alle donne ed alla protezione del lavoro minorile;
• L’acquisto viene fatto direttamente dalle centrali di importazione (es. Consorzio CTM Altromercato Scarl);
• I prezzi devono essere equi, vale a dire garantire al produttore un compenso giusto che copra i costi sostenuti e che gli assicuri un dignitoso guadagno e per la loro formazione c’è la tutela derivante da una quotazione fissa minima definita dalla Federazione Internazionale dei Marchi del Commercio Equo (IFAT);
• le relazioni commerciali con i produttori del Sud del Mondo sono stabili e durano minimo un anno, possibilmente due permettendo quindi a questi piccoli produttori di poter programmare la loro attività;
• le centrali d’importazione sostengono i produttori con prefinanziamenti volti a coprire la parte iniziale della produzione.

 

IL RICAVATO DELL’INIZIATIVA VERRA’ DEVOLUTO A DUE PROGETTI

ARTE E ARTIGIANATO MALOCA ... un modo solidale di incontrarsi e incantare
Ridare dignità ad un gruppo di trenta donne abitanti nelle favela
Villa Apolonia e di Moro Alto-Vespasiano in Brasile

ADOTTA L'OSPEDALE DI GODERICH IN SIERRA LEONE
assieme al gruppo di Udine di Emergency per contribuire alla costruzione
di un CENTRO CHIRURGICO in Sierra Leone

NON MANCARE !!!!!
DURANTE LA MOSTRA/MERCATO PERSONALE COMPETENTE REALIZZERA' PER TE CONFEZIONI NATALIZIE CON I PRODOTTI ALIMENTARI E DI ARTIGIANATO DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

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