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ASSOCIAZIONE " ... E
POI HO INCONTRATO MADID " |
| E-MAIL DEL 13 MARZO 2003 |
| Oggetto: Specifica Attivita' Caro Edi eccoti in allegato la specifica delle attivita' come ti avevo promesso. A presto, Guido. |
| Questo è
l'allegato della mail : Caro Edi tieni conto che nel ridefinire al dettaglio il progetto ci siamo resi conto che possiamo dare lavoro a sessanta persone. Abbiamo inoltre pensato di costituire una cooperativa di modo che sia una societa' con una sua contabilita' che paga le tasse e rende conto al governo. Inoltre possiamo appunto inserire nello statuto come obbiettivo lo sviluppo dell'area di modo che il profitto non venga utilizzato per cose non utili alla comunita'. Voglio aggiungere che, se il profitto fosse anche la meta' di quello scaturito dalla mia analisi sarebbe, come potrai constatare, comunque un successo. Ultima cosa 1 euro pari a 9 birr e i salari in Kambatta per gli operai non superano i 150 birr mensili. P.S. come vedi siamo in trasformazione continua. PROGETTO TESSITURA Il costo del cotone e' di cinque birr e cinquanta centesimi al chilo. Per fare un chilo ci vogliono 12 matassine fatte a cono che vanno inserite in un perno rotante. Per fare un gabi ci vogliono 30 matassine per un totale di due kg e mezzo pari a 13,75 birr. Per fare un gabi ci vogliono 3 giorni per cui ogni tessitore fara' 9 gabi al mese(tolte le domeniche) per quindici tessitori 135 gabi al mese che verranno venduti a 70 birr cadauno per un totale di 9450 birr. Tolte le spese del cotone di 1856 birr e dei salari( ai tessitori vanno 200 birr al mese, paga buona per quelle zone, agli assistenti e ai guardiani 150 birr e i venditori vanno a percentuale pari a quattro birr a pezzo) che ammontano a 4140 birr abbiamo un profitto mensile di 3.454 birr mensili. Togliamo delle spese di gestione(contabilita', luce, pulizie) pari a 300 birr mensili, e abbiamo una rimanenza di 3154 birr. E' una cifra considerevole per quei posti e sara' in parte accantonata per creare altro lavoro. PROGETTO FORNO il costo del grano al quintale e' di 200 birr. Contiamo di usare due quintali al giorno di grano per produrre due quintali e cinquanta di pane die. Quindi 400 birr al giorno di grano. La macina costa 10 birr al quintale per un totale di 20 birr. Il costo dell'olio e' di 14 birr al litro(qui si usano 2 litri e mezzo a quintale che per due quintali sono cinque litri) per un totale di 70 birr. Costo della legna 25 birr a metro cubo(un metro cubo e' piu' che sufficiente per un giorno). Il costo del lievito possiamo calcolarlo in dieci birr al giorno. Totale spese giornaliere per materiali e' di 525 birr. Aggiungiamo i salari giornalieri dei fornai pari a 7 birr e 50 cent. l'uno per quattro, piu' i due venditori/trasportatori 6 birr e i due guardiani 5 birr per un totale giornaliero di 52 birr che aggiunto agli altri costi da' 577 birr al giorno. Ogni panino pesa 70 grammi e si vende a 20 cent l'uno. Si fanno con 2 quintali di farina due quintali e mezzo di pane pari a 3.600 panini che venduti a 20 cent danno 720 birr. Contiamo di vendere tutto il pane anche ai paesi vicini. Asino con carretto ci costa 10 birr al giorno. Per cui abbiamo un profit giornaliero di133 birr al giorno pari a 3.999 in trenta giorni. Leviamo i costi di gestione pari a 300 birr mensili ed abbiamo una rimanenza di 3.699 birr. PROGETTO MULINO Da indagine sicura sappiamo che si possono macinare in media 12 quintali al giorno di cereali(ci sono periodi in cui si lavora giorno e notte e periodi piu' calmi). Il costo della macina di un quintale di cereali e' di 10 birr per un totale di 120 birr giornalieri. Il costo della nafta e' di 2,72 birr litro e per 12 quintali sono piu' che sufficienti 10 litri di carburante per un totale di 27,2 birr. Il costo dei salari giornaliero e' di 6 birr per i quattro operai, di 5 birr per i due uomini di fatica(uno di giorno e uno di notte quando serve) e di 5 birr per i due guardiani per un totale di 44 birr. Totale spese 71,2 birr giornalieri. Dai 120 birr togliamo le spese ed abbiamo un profit di 48,8 birr die. In trenta giorni il profit e' di 1464 birr. Tolte le spese di manutenzione del mulino che valutiamo in quattrocento birr al mese abbiamo una rimanenza di 1.064 birr che concorrono nella cooperativa come le altre attivita' per il futuro del paese. PROGETTO ALLEVAMENTO Le mucche possono produrre da un minimo di dieci a un massimo di venti litri al giorno di latte. Facciamo cosi' : rispettando i turni degli animali e togliendo il numero di tori che sono due prendiamo la meta' delle mucche come indice di animali che forniscono il latte giornaliero ovvero 19. Se ognuna ci da il minimo giornaliero di latte ovvero dieci litri abbiamo 190 litri die. Se volessimo venderlo a 2 birr al litro dopo averlo in parte scremato otterremmo almeno 380 birr al giorno. Con 190 litri di latte si ottengono circa 16 kg di burro locale che al prezzo di 27 birr al chilo sono 432 birr die. Qui il profit e' talmente alto che da solo sosterrebbe tutte le attivita'. Poi si puo fare il formaggio locale che e' una ricotta che si vende a 7 birr al kg, ma questo lo stabiliremo a seconda delle richieste e delle quantita' prodotte. C'e' inoltre la vendita dei vitelli richiestissimi nelle grandi citta' soprattutto in Addis che si vendono a 900/1.200 birr l'uno(ma anche questo dipende dall'acquirente e dalla qualita'). Questo progetto parla da solo e sara' la spinta maggiore. PROGETTO ORTICULTURA Se abbiamo l'acqua e uno o due ettari di terreno anche servisse solo a dare lavoro sarebbe comunque un successo. Gli operai sarebbero saltuari, non fissi, solo per i periodi di lavoro per cui non dobbiamo pagare un salario tutti i mesi. Usuffruiamo dell'acqua per immettere nella zona una migliore qualita' di prodotti poiche' uno scopo della cooperativa e' il miglioramento delle condizioni di vita. Mi e' difficile fare un calcolo preciso, ma come ho detto serve a migliorare l'alimentazione. Caro Edi, non ti basare comunque sui salari per avere un'idea dell'economia locale poiche' qui ci sono cose che costano poco e cose che costano un'esagerazione e quindi non possiamo fare un confronto con i nostri salari. Mi spiego, ad esempio qui un foglio di lamiera ondulata per il tetto, prodotto in Etiopia, di due metri per 90 cm. costa un terzo dello stipendio di un operaio, cosa che non ha assolutamente riscontro da noi. Diciamo che qui costa sei euro e forse anche da noi costa uguale, ma qui e' un terzo dello stipendio. Per comperare un materasso in gomma piuma a una piazza e mezza ci vogliono due stipendi mentre per comperare un uovo locale bastano pochi centesimi o per un pollo sono sufficienti un euro e cinquanta. Nel nostro caso in Kambatta, dove sicuramente non compreranno mai il materasso in gommapiuma poiche' dormono sulle stuoie, abbiamo comunque delle grosse contraddizioni di mercato. Buona parte girano scalzi e con stracci addosso, ma questo non vuol dire che non ci tengano a migliorare, anzi fanno grandi sacrifici, coinvolgendo in questo anche la famiglia per avere un pantalone decente o una scarpa per i quali bene che ti vada ci vogliono due terzi di stipendio, ma non perche' i commercianti siano degli aprofittatori, poiche' e' commercialmente impossibile venderli a meno calcolati i costi della stoffa, della lavorazione e dell'immissione sul mercato. Comunque ne parleremo presto di persona, sono li' la prima decade di Aprile. Maria Rosa mi ha detto che vorresti venire qui. Magari! E' piu' facile poi capirsi! Un caro saluto , Guido. |
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