|
ASSOCIAZIONE " ... E
POI HO INCONTRATO MADID " |
| E-MAIL DEL 19 LUGLIO 2004 |
|
Devo trovare dei buchi per scrivere perche' in questo momento sono
sommesro dal lavoro e qui le cose da fare sono tante. Vorrei innanzi tutto
chiarire alcune cose che vengono dall'esperienza in loco di tre anni. Non e' un
problema per me fornirti tutto il materiale che richiedi, ma e' opportuno tenere
presente che i tempi di realizzazione sono legati all'acquisizione continua di
elementi utili a creare piu' stabilita' possibile al progetto e alla crescita
dei collaboratori locali che devono maturare non solo sotto il profilo tecnico,
ma anche nel ruolo di partner diventando giorno per giorno piu' autonomi e i
veri realizzatori del loro sviluppo. Non voglio pensare di arrivare qui con il
bel progettino senza curare i mille aspetti di carattere culturale e
socio-economico che caratterizzano l'area. L'altro giorno, parlando con il nuovo
capo della provincia di Durame, che comprende la nostra Angaccia, mi sono
sentito dire che siamo i benvenuti e che le porte sono spalancate.Con il
precedente presidente avevamo gia' fatto un po' di strada, ma e' stato promosso
deputato al parlamento e ora dobbiamo ridefinire alcune cose. Per cui, la prima
cosa che ho chiarito con il nuovo responsabile di zona e' che dobbiamo
collaborare e che non e' mia intenzione impiantare attivita' che non vengano da
un dialogo, da una fattibilita' concordata e da una presa di coscienza
responsabile da ambo le parti. Per cui, salvando anche l'aspetto formale, il
nostro prossimo incontro sara' con la presenza del Direttore Esecutivo di
Progetto Continenti per trovare i punti essenziali di collaborazione. I passi successivi sono tanti e su questo sto gia' lavorando, come ad esempio la produzione piu' avanzata di miele, il miglioramento della tessitura, della lavorazione dei cesti e delle stuoie, della produzione di vasellame. Diciamo che mentre loro camminano con la seconda marcia inserita io devo preparare il terreno con la quinta. Anche perche' devo valutare tutte le possibilita' di partenariato delle aree vicine ed essere informato sugli sviluppi di tutte le zone del sud. Infatti a cento km. ho trovato una piccola ONG etiopica che intende lavorare il miele per immetterlo sul mercato. Ottimo per noi che lo vogliamo produrre e possiamo creare un ponte con un'altra area sottosviluppata. I soldi raccolti al momento per il progetto sostenibilita' sono ancora troppo pochi, circa 4.000. Qualcos'altro sara' arrivato, ma dobbiamo attendere i conti della contabile di Progetto Continenti, poiche' i soldi arrivano la' insieme a quelli di altri paesi in cui opera l'organizzazione, fino a che non si decidono(speriamo in questi giorni) di aprire un conto solo per Angaccia. In base alle disponibilita' dobbiamo decidere dove intervenire prima. Avrei voluto cominciare con l'allevamento, poiche' organizzarlo ed avviarlo con il supporto di due tecnici che vengono dall'Italia per insegnare tecniche di allevamento piu' avanzate, richiede del tempo. Poi seguirei con la tessitura, perche' anche li dobbiamo preparare i telai e insegnare alcune cose fondamentali. Le altre attivita' si mettono su in un momento e non necessitano di grande preparazione. Abbiamo avviato una raccolta nella zona di Roma per la costruzione di un pozzo con pompa, generatore, tank da diecimila litri, e distribuzione dell'acqua, il cui costo si aggira sui 27.000 euro. Assolutamente necessario per il buon andamento del progetto anche se non ci impedisce di partire comunque, poiche' ricuperiamo l'acqua in maniera un po' piu' complessa andandola a prendere nel posto piu' vicino. Chi garantirebbe il buon andamento delle attivita' evitando lo svenamento di qualche furbo? La giunta comunale che risponde direttamente al capo della provincia che ha tutto l'interesse a lavorare con noi, supportata dal controllo delle suore francescane locali che sarebbero anche i gestori dell'asilo. Vorrei sottolineare che il progetto Angaccia e' un progetto iniziato che non ha una fine finche' possiamo migliorare le condizioni di vita del paese in modo che possa far fronte in futuro anche ai periodi di carestia. Finora abbiamo speso 55.000 euro e dobbiamo comprare ancora i mobili della scuola. I soldi vengono reperiti da donatori, non rientrando questo tipo di progetti negli obbiettivi dell'Unione Europea che ogni hanno ci da' i settori primari d'intervento (fra pochi giorni sapremo dove puntano quest'anno anche se credo che avremo tagli spaventosi dovuti agli allagamenti in Europa e ci sara' poco da sperare. Forse possiamo contare sull'Unicef per il pozzo dell'acqua, almeno per coprire una parte della spesa! Speriamo! I progetti li preparo io che vivo sul posto e per una comunicazione veloce e continua abito in Addis Abeba cercando di legare la mia presenza nella capitale con il mio lavoro nel Sud dove vado circa 3/4 volte al mese. Infatti, sto pagando corsi professionali a ragazzi che impareranno la falegnameria e la meccanica e verranno poi con me al sud per formare a loro volta dei giovani di Angaccia. Inoltre sto avviando un corso di ceramica superiore per artigiani che gia' lavorano nel ramo(In Addis e' piu' sostenibile quindi autosufficiente dal momento che nella capitale i turisti acquistano i souvenirs) per avere qualche giovane che seguira' la produzione di vasellame nelle nostre aree. Come vivono gli abitanti di Angaccia questo progetto lo vedremo meglio quando saranno totalmente coinvolti con i miei collaboratori che dovranno immettere nelle loro teste il concetto di autonomia. Come vivono la mia presenza, bhe' mi conoscono da tanto e sanno quanta gente ho aiutato nelle loro aree; per cui questo e' senz'altro positivo nel rapporto anche se molti di loro per ancora un po' di tempo continueranno a chiedermi di assisterli. Perche' tutti arrivino alla consapevolezza che sono li ad aiutarli, con il loro aiuto ci vuole un po', ma non troppo: i risultati avuti nell'area vicina in un anno me lo hanno dimostrato. Appena sarete pronti, ritengo necessario che qualcuno di voi venga qui e si renda conto di persona. Il viaggio si aggira sugli 800 euro, meglio venire da ottobre a fine maggio ed evitare le grandi piogge ammesso che non saltino il turno come l'anno scorso. Presto mi trasferiro' nel sud in una citta' dove potro' comunicare agevolmente col resto del mondo e raggiungere le aree di intervento piu' velocemente. Comunque non c'e' problema per il vostro soggiorno. Avvisato per tempo posso progettare la vostra collaborazione durante il soggiorno. Il tempo di soggiorno si decide in base ai vostri impegni e al vostro adattamento in Etiopia di ordine fisico e psicologico. Lavoro molto, ma scrivo anche molto, per cui i report non vi mancheranno. Ti lascio con un caro saluto, e a risentirci con la terza parte. Guido. Mandi! |
| indietro |